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Come annunciato nel post di ieri, ospito con piacere sul blog l’opinione sul referendum costituzionale di Marco Vitale, caro amico per il quale nutro profonda stima e rispetto, che ha sostenuto la mia candidatura anche alle Elezioni Regionali 2013.
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Caro Amico,

hai chiesto il mio pensiero sul prossimo Referendum costituzionale e le ragioni per cui sono per il NO mentre tu ti stai orientando per il SI. Te lo propongo di seguito.

Sono disperatamente per il NO al Referendum, non in funzione di Renzi che spero resti nonostante abbia fatto l’errore di personalizzare il referendum. Infatti penso che Renzi, come capo del Governo sia il meno peggio possibile, sia positivo per l’energia che cerca di mettere nel sistema, sia bravino nei rapporti internazionali, sia molto cattivo nella politica economica ma non per colpa sua bensì per quelli  ai quali ha affidato la gestione della politica economica ed i risparmi del popolo italiano e cioè la Banca d’Italia, che è al punto più basso della sua competenza dall’inizio della sua storia,  un ministro burocrate, che non ha mai osato esprimere un’idea contraria a quella del capo di governo da quando è ministro, alcuni scarti delle grandi multinazionali bancarie, che inevitabilmente lavorano per il loro ex datore di lavoro. Nel frattempo queste grandi banche sono come non mai attive in Italia per completare il processo di colonizzazione del nostro Paese, nel quale vedono molte opportunità di pingui affari.

Il mio NO quindi è dovuto proprio e solo al merito della riforma che è una riforma pessima, scritta e portata avanti da persone pessime (non mi riferisco a Renzi ma a chi ha veramente scritto la riforma), con modalità inaccettabili. La Costituzione è una cosa molto seria, che sotto certi aspetti, va sicuramente riformata, ed in particolare va riformato il Parlamento nella sua interezza, ivi compreso un taglio importante del numero dei parlamentari con il superamento del bicameralismo perfetto, ma certamente non in questo modo. Tutti gli argomenti opportunistici non hanno alcuna valenza e dignità di fronte ad esigenze di natura costituzionale.

Io sono stato uno dei pochissimi in Europa che ha scritto che tutto il terrorismo che è stato fatto sulle temibili conseguenze della Brexit non aveva alcun senso. L’uscita dell’Inghilterra era un momento certamente doloroso ma un momento di verità che avrebbe avuto alla lunga conseguenze positive sia per l’Inghilterra che per il resto dell’Europa. Ora dico la stessa cosa per questo referendum sciagurato. Se prevarranno i NO potremo contare su un Renzi molto migliore che avrà fatto un grande salto positivo in maturità e comprensione del suo Paese e potremo tutti seriamente rimetterci al lavoro anche con una assemblea costituzionale che rimetta mano, senza lacerazioni ma per obiettivi comuni a un miglioramento della nostra Costituzione e potremo mandare al diavolo tutti i profeti di sventura, a cominciare dal Wall Street Journal, dal Financial Times e dalla Confindustria italiana.

Non spero di convincerti ma spero solo di invitarti a riflettere seriamente sul tema. Per aiutarti in questo passaggio Ti mando anche un agile libretto di Onida-Quagliariello che tra le varie pubblicazioni mi sembra il più onesto, oggettivo e semplice e per questo l’ho regalato come lettura estiva a tanti amici.

Cari saluti.

Marco Vitale

Staff