La rigenerazione della politica

Il ruolo di un’associazione di cittadini, che condivide il presupposto teorico della rigenerazione della politica, è determinante nella costruzione della partecipazione civica; prima ancora che civismo o movimentismo vogliamo parlare di reinvenzione del governare o riforma della prestazione nazionale. Negli Stati Uniti, sotto il nome di reinventing government, molte istanze genuine di gruppi, movimenti, task forces, intellettuali, sono state trasformate da problema in opportunità.

L’insofferenza e la sfiducia verso la burocrazia pubblica, generati dall’immobilismo della politica, sono molto cresciuti negli ultimi tempi.

A ciò si associa un’incapacità strutturale della politica a riconfigurare regole e prassi, anche in un’ottica di riforme istituzionali.

Gli scandali, l’enorme divario crescente tra la classe politica (in generale tra la Classe dirigente del Paese) e ampi strati di popolazione, hanno prodotto una progressiva disaffezione – quando non vera e propria ostilità – soprattutto da parte dei più giovani.

L’associazione intende contribuire a far riavvicinare le generazioni con lo scopo principale di far appassionare alle tecniche e ai linguaggi della gestione dei beni comuni e, in generale, alla gestione della macchina pubblica.

La passione per i destini generali è il prerequisito fondamentale.

Anticipare lo scenario, prevedere il cambiamento.

Nei prossimi vent’anni il mondo e le relazioni saranno radicalmente modificati: nuovi approcci generali e soprattutto una nuova disponibilità a ridefinire le nostre conoscenze, saranno non un semplice obiettivo, bensì una necessità.

Si tratta di anticipare le evoluzioni in corso e di prevedere lo scenario che verrà. Di qui l’idea di costruire un’associazione che interpreti il senso di appartenenza alla città, la sua gestione, i suoi consumi, e il suo tempo libero. Un presidio permanente che possa diventare, nel tempo, un punto di riferimento sul tema anche a livello europeo. Il focus dell’associazione può persino espandersi fino ad interessarsi delle attività che permettono il miglioramento delle relazioni umane e l‘ottimizzazione delle risorse, nella città che cambia.

I grandi cambiamenti ormai prossimi ci impongono di incoraggiare l’ideazione, lo scambio e la realizzazione di modelli di tendenza: di questo l’associazione può diventare un utile avamposto.