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In tanti mi state chiedendo perché abbia deciso di sostenere Sala alle Primarie del centrosinistra milanesi.

“Sala non è in continuità con la Giunta Pisapia… “ “Sala non è di centrosinistra…”

Sono tanti i commenti che mi avete inviato in merito, e capisco le vostre sensazioni, così vorrei provare a rispondere sul perché secondo me Beppe Sala è la persona giusta per il centrosinistra a Milano, in questo momento.

Giuliano Pisapia sarebbe stata la scelta di gran lunga migliore per la prosecuzione del lavoro importante fatto in questi 5 anni da lui e dalla sua Giunta e dalla maggioranza in Consiglio Comunale. Un impegno, il suo, che ha portato tante cose positive, in testa alle quali metto l’aver tolto il “malaffare” da Palazzo Marino. Ma Pisapia, legittimamente, ha deciso che dovesse essere qualcuno di diverso da lui ad interpretare il centrosinistra di Governo a Milano per i prossimi anni. Qualcuno che sarebbe stato scelto attraverso le primarie.

Già alcuni mesi fa ho insistito anche io – nel mio piccolo – perché le Primarie fossero lo strumento di selezione del candidato che avrà la responsabilità di confrontarsi con il centrodestra (il Movimento 5 Stelle, a mio parere, ha palesemente rinunciato a “conquistare” la responsabilità di Governo della città). In campo, per queste primarie, ci sono ora 3 persone (forse 4, forse 5, ma nella sostanza 3): tutte e tre degnissime. Fra le 3 io ritengo che quella che ha maggiori possibilità di sconfiggere il centrodestra sia Beppe Sala. Ciò non significa che le altre due candidature siano brutte o cattive, ma le ritengo (mi sbaglierò) più deboli nel confronto con il centrodestra. L’unico confronto che si rileva in queste elezioni.

Milano è città moderata, ricordiamocelo. E ricordiamoci cosa dicono i numeri: Pisapia ha vinto, ma con meno voti al primo turno di quelli che aveva preso Ferrante e di quelli delle regionali del 2013. Anche il confronto con le ultime europee ci ricorda che una proposta capace di aprirsi alla città moderata è vincente. Il presupposto per evitare che il centrodestra (la cui propensione per una pessima amministrazione constato quotidianamente in Consiglio Regionale) riconquisti la Città è che il centrosinistra sia portatore di una proposta capace di dare risposta con l’equità ai tanti problemi sociali, solidale, ma animata anche da un forte spirito innovativo; ma deve trattarsi di una proposta che sia ritenuta affidabile anche dai quei cittadini che non hanno mai guardato al centrosinistra come ad un’opzione affidabile.

Non si tratta certo di rinunciare ai tanti valori del centrosinistra, ma di aprirsi ulteriormente, di allargare i consensi verso quei valori. Penso che Sala – tra le offerte in campo – possa interpretare al meglio questa proposta e so che il “marchio” di uomo “di destra” che alcuni vogliono appiccicargli addosso è falso; d’altro canto ci sono passato…

Ricorderete quando nelle primarie del 2012 qualcuno diceva “Ambrosoli no, è monarchico”, qualcuno d’altro diceva che ero troppo liberale (ho ancora qualche email “affettuosa” di chi mi diceva che mi dovevo vergognare perché candidandomi con il centrosinistra offendevo la memoria di mio padre…). Eppure la nostra proposta elettorale di allora, saldamente ancorata nei valori attuali del centrosinistra, ha saputo alla fine unire (come non mai negli ultimi 15 anni a Milano) il maggior numero assoluto di persone.

Ecco, il mio “schierarmi” in queste primarie (altri direbbero “metterci la faccia”) mi farà perdere la stima di alcuni, ma mi schiero per far vincere – nel confronto con la Lega di Salvini – il centrosinistra ed i suoi valori, per permettere a questa città di continuare a crescere bene come sta facendo. E, visto che è una delle critiche mosse a Sala, ho raccolto il suo invito a presiedere il suo Comitato Elettorale per dare anche un contributo nella trasparenza che deve caratterizzare la campagna elettorale.

 

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